# EQ

## A cosa serve {#eq}

Un **equalizzatore**, in breve EQ, alza o abbassa intervalli di frequenze. Non cambia le note: cambia il colore. Con esso si tolgono ciò che intralcia (il rimbombo sotto una chitarra, il bordo aspro di un synth), si fa spazio a uno strumento tagliandone un altro, oppure si aggiunge un po’ di ciò che manca.

Si ricorre all’EQ quando un suono è impastato, scatolato, aspro, magro o spento, o quando due strumenti si nascondono a vicenda. [Due suoni possono contendersi lo stesso posto](/manual/sound-in-ten-ideas#masking) spiega perché. Tagliare è di solito la mossa migliore rispetto ad alzare: togliere ciò che non si vuole lascia il resto più chiaro.

<AudioSet title="Un basso e un pad grave" hint="Il pad suona ancora come sé stesso. È il basso a essere diventato più chiaro." :examples="[['idea-masking-fight', 'Nessun EQ'], ['idea-masking-carved', 'Le basse del pad tagliate via']]" />

Una mappa approssimativa della gamma, per sapere dove guardare:

- **Sotto 100 Hz**: il peso di cassa e basso. La maggior parte degli altri strumenti non ha nulla di utile qui.
- **Da 100 a 400 Hz**: calore, e quando si accumula, fango.
- **Da 400 Hz a 2 kHz**: il corpo della maggior parte degli strumenti. Troppo, e suona scatolato o come un telefono.
- **Da 2 a 6 kHz**: presenza e bordo. Dove un suono emerge, e dove diventa aspro.
- **Sopra 6 kHz**: brillantezza e aria.

## Bande {#eq-band}

Un EQ è fatto di **bande**. Ogni banda è una sola modifica in un solo punto: questa gamma, su o giù di tanto, con la propria Shape, Frequency, Gain e Width. Poche bande che fanno ciascuna un poco suonano quasi sempre meglio di una sola banda che fa molto.

L’EQ ha sei bande. La fila di numeri da **1** a **6** sotto la curva sceglie a quale banda appartengono i controlli sottostanti: si mostra una banda alla volta, e tutte e sei sono disegnate nella curva. **On** inserisce o disinserisce la banda scelta, che è il modo rapido per sentire che cosa cambia quella sola banda.

Un nuovo EQ non cambia nulla. La banda 1 è un taglio basso a 30 Hz, spento; le bande da 2 a 6 sono accese ma piatte: uno shelf basso a 120 Hz, campane a 400 Hz, 1,5 kHz e 5 kHz, e uno shelf alto a 10 kHz. I [punti di partenza](/manual/devices#devices-presets) *Clear the rumble*, *Tighten a kick*, *Air on a vocal*, *Less mud* e *Soften the top* impostano più bande in una volta.

## Shape {#eq-shape}

La **Shape** di una banda, scelta da un elenco, decide quale parte della gamma tocca:

- **Bell**: una collina o un avvallamento intorno a una frequenza. La forma di ogni giorno.
- **Low shelf** e **High shelf**: tutto ciò che sta sotto o sopra una frequenza, alzato o abbassato insieme. Per «un po’ più brillante» o «un po’ meno pesante».
- **Low cut** e **High cut**: tolgono tutto ciò che sta sotto o sopra una frequenza, calando di 24 dB per ogni ottava. Gain e Width non fanno nulla per un taglio. Un low cut su ogni traccia che non sia basso o cassa è la mossa più utile di tutto il mixaggio.

<AudioSet title="Uno shelf alto su tutta la canzone" :examples="[['eq-shelf-dark', 'Shelf abbassato'], ['eq-shelf-flat', 'Piatto'], ['eq-shelf-bright', 'Shelf alzato']]" />

## Frequency {#eq-frequency}

Dove sulla gamma lavora la banda, in hertz, da 20 Hz a 20 kHz. I numeri bassi sono le basse del suono, quelli alti la sua parte alta; si veda [L’altezza è frequenza](/manual/sound-in-ten-ideas#pitch). Per trovare una frequenza che dà fastidio, si alzi una campana stretta e la si sposti lentamente finché il problema peggiora, poi si abbassi invece quella banda.

<AudioSet title="Lo stesso innalzamento in tre punti" :examples="[['eq-frequency-low', '250 Hz: più corposo'], ['eq-frequency-middle', '1 kHz: nasale'], ['eq-frequency-high', '5 kHz: più tagliente']]" />

## Gain {#eq-gain}

Quanto la banda alza o abbassa la sua gamma, in decibel, fino a 24 in entrambi i sensi. Pochi dB si sentono già chiaramente; variazioni oltre 6 dB di solito significano che il problema sta altrove, nel suono stesso o nell’arrangiamento.

<AudioSet title="Una campana a 2,5 kHz" :examples="[['eq-bell-cut', 'Tagliata di 9 dB: più morbido, più lontano'], ['eq-flat', 'Piatto'], ['eq-bell-boost', 'Alzata di 9 dB: in primo piano, tagliente']]" />

## Width {#eq-width}

Quanta gamma intorno alla frequenza la banda porta con sé, in **ottave**, da 0,1 a 4: 1 ott copre circa un’ottava intorno alla frequenza, cioè la distanza da un Do al successivo. Le bande larghe suonano naturali e servono a modellare il colore generale. Le bande strette servono a togliere una sola nota che risuona o un solo fischio senza toccare il resto.

<AudioSet title="Lo stesso innalzamento a 1 kHz" :examples="[['eq-width-wide', 'Larga: un cambio di colore'], ['eq-width-narrow', 'Stretta: un solo tono che risuona']]" />

## Lo spettro {#eq-spectrum}

Dietro la curva l’EQ disegna il suono che lo attraversa: le frequenze basse a sinistra, quelle alte a destra, e più forte significa più alto. Lo si usi per vedere dove vive un suono prima di decidere che cosa cambiare, e ci si fidi delle orecchie più che dell’immagine: un picco nel disegno non è un problema finché non lo si sente.

Ogni banda ha un punto sulla curva, pieno quando la banda è accesa e vuoto quando è spenta. Trascinare un punto di lato sposta la frequenza della banda, e su o giù ne cambia il Gain: entrambi insieme, come un solo passo da annullare. Un taglio non ha Gain, quindi il suo punto si muove solo di lato. Premendo un punto si sceglie anche quella banda per i controlli sottostanti.

Lo spettro viene disegnato mentre l’EQ è acceso. Quando una traccia ha più di un EQ, si alternano nel disegnarlo, quindi ogni immagine può essere di un momento prima.
